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Base bibliográfica geral
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Título: L' ultimo imperativo della politica criminale : nullum crimen sine confiscatione
Autor(es): Vittorio Manes
Resumo: Trainata dal diktat "il delitto non paga", la recente politica criminale in punto di misure di contrasto ai patrimoni illeciti registra - sia a livello europeo che a livello domestico - una pericolosa tendenza alla preferenza per modelli di intervento costituzionalmente abnormi, e spesso declinati sul paradigma del "diritto penale preventivo".Protagonista ne è la confisca, istituto teleologicamente ambiguo e costituzionalmente apolide, che proprio in forza della sua "manipolabilitá" si presta ad applicazioni esasperate e sommarie, anche grazie ad interpretazioni giurisprudenziali "generosamente" estensive e poco in linea con le garanzie fondamentali. Tale istituto, nelle sue diverse varianti tipologiche, si è sviluppato in una autentica "penombra di legalità", e sono molti i profili di frizione al riguardo: inter alia, la affermata possibilità di disporre una "confisca senza condanna", ormai generalizzata (anche con riferimento all'art. 240 c.p.), sembra collidere con la presunzione di innocenza; la "confisca per equivalente" registra crescenti aporie (non solo) in punto di tassativitá e determinatezza; la confisca di prevenzione, a sua volta "normalizzata" e generalizzata nel c.d. codice antimafia, presenta gravi profili di irragionevolezza, anche in ragione della incolore categorizzazione dei quadri fattuali che dovrebbero supportare la prognosi di pericolositá. Il lavoro analizza gli aspetti più problematici di un "diritto penale dei patrimoni illeciti" pericolosamente attratto verso moduli illiberali
Publicado em: In: Rivista italiana di diritto e procedura penale. - Milano : Dott. A. Giuffré Editore. - A. 58, n.º 3 (jul.-set. 2015), p. 1259-1282
Assuntos: Direito processual penal | Política criminal | Aplicação da lei
Veja também: Manes, Vittorio
Localização: PP.36 (CEJ)

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Título: Profili e confini dell’illecito para-penale
Autor(es): Vittorio Manes
Resumo: Il concetto di “materia penale” — centrale per definire il perimetro applicativo di talune garanzie della Convenzione EDU — appare particolarmente sfuggente ed affidato a criteri plurivoci. Se ne analizzano il profilo e i confini, muovendo dalle diverse stagioni attraversate dal concetto sostanziale di reato (dal nominalismo del codice Rocco alla teoria costituzionalmente orientata del reato, sino all’ingresso della nozione autonoma di matière pénal), concludendo per ravvisare la “natura intrinsecamente penale” al cospetto di ogni sanzione che contenga un coefficiente di afflittività legato ad una componente di rimprovero, in una prospettiva ultracompensativa e non squisitamente preventiva. Ne emerge un sistema a più livelli, dove all’apice della piramide sta un illecito formalmente e sostanzialmente penale, legato ad uno statuto garantistico forte (offensività, presunzione di innocenza, etc.); un livello intermedio, dove la natura intrinsecamente penale rimanda al peculiare statuto di garanzie ricavabile dagli artt. 6 e 7 CEDU; un livello minimale, dove ogni ingerenza pubblica sulla sfera dei diritti individuali deve rispettare, comunque, i requisiti qualitativi della prevedibilità e l’istanza di proporzionalità
Publicado em: In: Rivista italiana di diritto e procedura penale . - Milano : Dott. A. Giuffré Editore. - A. 60, n.º 3 (jul.-set. 2017), p. 988-1007
Assuntos: Direito processual penal | Direito penal | Teoria do crime | Ilícito penal
Veja também: Manes, Vittorio
Localização: PP.36 (CEJ)

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Título: L'eterointegrazione della fattispecie penale mediante fonti subordinate, tra riserva "politica" e specificazione "tecnica"
Autor(es): Vittorio Manes
Resumo: 1. La "Iegislazione govemativa" ai cospetto della (crisi della) riserva di legge:un ostracismo a geometria variabile - 1.1. Un rapido confronto comparatistico - 1.2. Il problema nel contesto italiano, tra disinteresse e disincanto - 1.3. Prospettive di inquadramento: fenomenologia, assiologia e topologia dogmatica - 2. Uno sguardo in corpore vili: il ruolo crescente delle fonti "periferiche" e Ia diversa incidenza sulla struttura dei tipo - 2.1. Dai decreti ministeriali, alie circolari, ai regolamenti ed alie istruzioni operative delle Authorities, fino alie ordinanze dei sindaci - 2.2. Il contribubuto sublegislativo e le sue variabili: incidenza sul "tipo di offesa", volubilità nel tempo, visibilità nel precetto - 3. L"'eterointegrazione sostenibile" nella posizione della Corte costituzionale - 3.1. La tesi delia riserva "relativa" e I'ammissibilità di contributi in chiave di specificazione tecnica - 3.2. La "politicizzazione" della tecnica: il caso dei limiti tabellari in materia di stupefacenti e Ia sentenza dei Tar Lazio - 3.3. Il sindacato dei giudice penale sui criteri "tecnici" - 3.4. Esempi di "supplenza giudiziaria" in tema di usura - 4. Un bilancio conclusivo: Ia riserva di legge ai bivio.
Publicado em: In: Rivista italiana di diritto e procedura penale. - Milano : Dott. A. Giuffré Editore, [1957]- . - A. 53, Nº 1 (Jan.-Mar. 2010), p. 84-114
Assuntos: Direito processual penal
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Localização: PP.36 (CEJ)

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Título: Dove va il controllo costituzionalità in materia penale?
Autor(es): Vittorio Manes
Resumo: Le statistiche sul controllo di costituzionalità delle leggi penali dimostrano una costante flessione: le questioni sollevate sono in costante calo, molte le pronunce di inammissibilità, sempre meno le pronunce di accoglimento. Diversi sono i fattori alla base di questo fenomeno: il potere di disapplicazione diretta da parte del giudice comune, in sede diffusa, nel caso di contrasto con atti di diritto UE dotati di effetti diretti; la tendenza dei giudici ad avere un dialogo immeditato con le Corti europee nell'ambito dei diritti fondamentali, aggirando il controllo accentrato della Corte costituzionale; I'onere di interpretazione costituzionalmente conforme della legge ordinaria, quale passaggio preliminare per prospettare correttamente la questione di illegittimità, Sullo sfondo, tuttavia, la Corte costituzionale si dimostra ancora vigile, proprio in materia penale: sui diritti fondamentali e sui relativi bilanciamenti (dove le pronunce più recenti dimostrano la adesione ad uno strict scrutiny); sulle "zone franche", sempre più assoggettate al sindacato della Corte, nonostante possibili effetti in malam partem delle pronunce
Publicado em: In: Rivista italiana di diritto e procedura penale. - Milano : Dott. A. Giuffré Editore. - A. 58, n.º 1 (jan.-mar. 2015), p. 154-187
Assuntos: Direito processual penal | Controle de constitucionalidade | Teoria do crime | Interpretação jurídica
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Localização: PP.36 (CEJ)

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Título: Corruzione senza tipicità
Autor(es): Vittorio Manes
Resumo: La “lotta alla corruzione” ha preso corpo in una progressiva rimodulazione delle fattispecie penali che sembra perseguire, come primo obiettivo, il fine di calmierare il grado di percezione sociale della corruzione, assumendo ad oggetto di tutela “l'immagine di incorruttibilità della p.a.” In questa prospettiva, la scelta legislativa elegge a strumenti di azione fattispecie “a tipicità sintomatica”, costruite su concetti-cardine indefiniti e sfuggenti quali l'“abuso ella qualità” e il “conflitto di interessi”. Il risultato è un marcato deficit di tassatività e determinatezza del sistema, focalizzato su tipi criminologici di autore ben più che su fatti offensivi, con significative ricadute anche sul piano processuale e probatorio. Ne sono esempio emblematico i reati di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.), di corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 c.p.) e di “induzione indebita a dare o promettere utilità” (art. 319-quater c.p.); ma analoghi difetti di tipicità si registrano al cospetto delle diverse ipotesi di turbativa (art. 353 e 353-bis c.p.). Su queste basi, l'Autore propone un percorso interpretativo volto a restituire al sistema dei reati contro la p.a. un coefficiente di tassatività compatibile con le garanzie costituzionali
Publicado em: In: Rivista italiana di diritto e procedura penale. - Milano : Dott. A. Giuffré Editore. - A. 61, n.º 3 (jul.-set. 2018), p. 1126-1155
Assuntos: Direito processual penal | Direito penal | Corrupção | Tipicidade | Sistema penal | Garantia constitucional | Itália
Veja também: Manes, Vittorio
Localização: PP.36 (CEJ)