100   ^a20161121d2016    k  y0porb0103    ba
101 0 ^aita
102   ^aIT
200 1 ^a<La >detenzione domiciliare^ei vantaggi in chiave deflattiva e il problema dell'offerta trattamentale^fMarco Pelissero
330   ^aLa detenzione domiciliare costituisce una sanzione alla quale il legislatore ha fatto ampio ricorso come misura alternativa alla detenzione, dapprima per scopi umanitari e, più recentemente, come strumento di contrasto al sovraffollamento carcerario. È indubbio, peraltro, che ai vantaggi sotto il profilo della deflazione carceraria si affiancano problemi di compatibilità con alcuni principi costituzionali, in particolare con il principio di uguaglianza e con la funzione rieducativa della pena. La legge delega n.67 del 2014m aveva previsto l' introduzione di pene domiciliari come pene principali, ma il Governo non ha dato attuazione alla delega. Pur con i limiti di una riforma che proponeva un intervento settoriale e parziale sul sistema sanzionatorio, l' introduzione della detenzione domiciliare come pena principale avrebbe rappresentato una importante svolta di politica criminale nel segno della possibilità di ampliare la tipologia delle sanzioni principali non detentive
461  1^tRivista italiana di diritto e procedura penale^cMilano^bDott. A. Giuffré Editore^vA. 59, n.º 2 (abr.-jun. 2016)^pp. 735-755
606   ^aDireito processual penal
606   ^aDireito penal
606   ^aPena alternativa
606   ^aPrisão domiciliária
606   ^aMedidas alternativas à prisão
700  1^aPelissero,^bMarco
931 20161121
932 d
933 2016