100   ^a20160222d2015    k  y0porb0103    ba
101 0 ^aita
102   ^aIT
200 1 ^aVerso il ripristino della cultura delle garanzie in tema di liberta personale dell'imputato^fGiulio Illuminati
330   ^aLa legge 16 aprile 2015, n. 47, modifica in piú punti la disciplina delle misure cautelari prevista dal codice di procedura penale. Il problema della custodia in carcere dell'imputato e da tempo al centro dell'attenzione del legislatore, specialmente dopo le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo che hanno condannato l'ltalia per il "trattamento inumano o degradante" dovuto al sovraffollamento carcerario, determinato in parte dall'alta percentuale di detenuti non ancora condannati definitivamente. Dopo una serie di decreti di emergenza, che hanno contribuito a ridurre sensibilmente la popolazione carceraria, il Parlamento ha approvato un provvedimento piú organico, destinato a ricondurre la custodia cautelare in carcere al ruolo di extrema ratio, in aderenza ai principi generali del sistema, e a favorire l'uso di misure alternative, come l'arresto domiciliare, il braccialetto elettronico o le misure interdittive. Al tempo stesso vengono rafforzate le garanzie dell'imputato, imponendo un piü stringente onere di motivazione al giudice cautelare e riformando le norme sulle impugnazioni in modo da assicurare un controllo piü rapido e piú rigoroso da parte del giudice superiore. L'autore analizza la nuova legge, mettendone in evidenza i risultati, le lacune e i punti critici
461  1^tRivista italiana di diritto e procedura penale^cMilano^bDott. A. Giuffré Editore^vA. 58, n.º 3 (jul.-set. 2015)^pp. 1132-1162
606   ^aDireito processual penal
606   ^aGarantia de Liberdade pessoal
606   ^aArguido
606   ^aJustiça restaurativa
606   ^aMedidas alternativas à prisão
606   ^aVigilância electrónica
700  1^aIlluminati,^bGiulio
931 20160222
932 d
933 2015