100   ^a20151104d2015    k  y0porb0103    ba
101 0 ^aita
102   ^aIT
200 1 ^aRiflessioni sulla struttura del dolo ^fMauro Ronco
330   ^aL' Autore approfondisce il tema della volontà nel dolo, volgendo I'attenzione ai fenomeni psichici di sintesi, come la percezione, la coscienza e gli atti umani, in cui interagiscono dinamicamente tra loro le varie facoltà, in specie la memoria, I'intelligenza e la volontà. Sottolineata la riscoperta dell'intenzionalità da parte della scienza contemporanea, come dimensione attiva della mente precedente agli atti di coscienza, l'Autore delinea il modello intenzionale di spiegazione dell'azione volontaria in contrapposizione al tradizionale modello rappresentazionale, rivalutando la dimensione attiva dell'agentività umana. Nella seconda parte dello scritto l'Autore, messa in luce la differenza tra la volontà e il desiderio, individua come cruciali gli stati psichici dell'intenzione, del giudizio e della scelta dei mezzi, pervenendo a una definizione innova tiva del dolo, che pone al centro della considerazione normativa I'intenzione dell'offesa al bene giuridico, il giudizio con cui I'agente riconduce a se stesso la causalità del fatto e I'elezione dei mezzi verso I'obiettivo perseguito
461  1^tRivista italiana di diritto e procedura penale^cMilano^bDott. A. Giuffré Editore^vA. 58, n.º 2 (abr.-jun. 2015)^pp. 589-622
606   ^aDireito processual penal
606   ^aDolo eventual
700  1^aRonco,^bMauro
931 20151104
932 d
933 2015