100   ^a20110711d2011    k  y0porb0103    ba
101 0 ^aita
102   ^aIT
200 1 ^a<La >sorte del contratto concluso dall'institore senza senza spendere il nome dell'impresa^fUgo Minneci
330   ^a1 L'ambiguità del. dato normativo: -:- 2. L'esteriorizzazione dell'incarico institorio come requisito di fattIspecIe. - 3. Gli interessi tutelati dalI'art. 2208 cc. - 4. La possibilità di ravvisare nel caso concreto una contemplatlo domini implicIta. - 5. La pertinenza alI'attività quale criterio di imputazione dell'affare realizzato dall'institore. -6. La posizione dell'institore verso il soggetto con il quale ha concluso il contratto. -7. I rapporti fra imprenditore e preposto. - 8. L'applicabilità della regola alIa figura del procuratore.
461  1^tRivista di diritto civile^cPadova^bCedam^d[195-?]-    ^pp. 261-282^vA. 57, Nº 2 (Mar.-Abr. 2011)
606   ^aDireito civil
700  1^aMinneci,^bUgo
920 n
921 a
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925  
931 20110711
932 d
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937 0
938 ba
966   ^lCEJ^sPP.15^120110711